
«Soddisfare i bisogni di oggi senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro. … Un processo di cambiamento nel quale sfruttamento delle risorse, direzione degli investimenti, orientamento dello sviluppo tecnologico e cambiamento istituzionale sono in armonia e accrescono le potenzialità sia attuali che future di soddisfare i bisogni e le aspirazioni umane. »
Dal rapporto “Our Common Future” Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazione Unite (1987)
«La sostenibilità è una cultura nella quale si cerca il fine dell’enormità di mezzi che l’umanità ha generato e si recuperano valori precedentemente compressi. Non si vedono guardando il mondo dall’alto in basso: si vedono, perché si vivono, guardando dal basso verso l’alto.
Il valore del tempo da dedicare alle persone.
La sapienza di saper distinguere quello che vale e quello che non vale.
La ricchezza della qualità.
L’indifferenza per l’ostentazione.
In questa cultura si rivaluta ciò che non ha prezzo. Perché quello che dà significato alla vita non si misura con la moneta: l’amore, la bellezza, la tenerezza, l’amicizia, la passione per fare bene quello che si sa fare.»
Da Luca De Biase “Economia della Felicità”, Feltrinelli Editore, Milano 2007.