In un post precedente si parlava dell’urgenza di “snellire, razionalizzare e riorganizzare l’intero apparato amministrativo”, opinione largamente condivisa dagli intervistati per la ricerca Sassari Ateneo Sostenibile, promossa dal candidato Rettore Pietro Luciano. Per farlo però è indispensabile “migliorare le competenze e la gestione del personale tecnico-amministrativo”, quel «capitale umano» che è la struttura organizzativa portante dell’Ateneo. Gary Baker, premio Nobel per l’economia nel 1992, affermava infatti che è necessario combinare progetti professionali e progetti di vita delle persone, perché “Il successo di una nazione dipende dalla capacità di utilizzare il suo capitale umano: se una quota significativa della popolazione viene trascurata, qualunque nazione nel mondo moderno fallirà, per quanti macchinari possieda”. Gli intervistati della ricerca Sassari Ateneo Sostenibile sostengono giustamente che “occorre fare più formazione e convertire i ruoli inutili in ruoli importanti, garantendo una programmazione che punti alla gratificazione delle persone”. Per esempio:
- responsabilizzando il personale con obiettivi chiari e criteri condivisi di verifica dei risultati
- applicando il principio del merito con incentivi e percorsi di carriera trasparenti
- definendo un nuovo modello organizzativo che metta in atto processi adeguati di informatizzazione e valorizzi le competenze
- rendendo più efficienti risorse e capacità a vantaggio di didattica e ricerca, e riducendo l’irragionevolezza del peso della burocrazia contabile.
Difficile? Complicato? O servono persone di buona volontà disposte a ragionare?
L’appesantimento burocratico dell’Unversità di Sassari è sotto osservazione: bene e giusto. Ancora ridiamo coi vecchi colleghi, ma lo facciamo ora e a distanza di tempo, delle interminabili attese spese nelle varie salette di facoltà, con la speranza che l’ufficio di turno potesse aiutarti a trover la risposta a ciò che cercavi oramai da settimane e che speravi di ottenere rispettando le misere ore di apertura al pubblico, che per te erano però enormi quantità di tempo tolte alla preparazione dell’esame o peggio della tesi. Si, ora ridiamo. Ora…
Professionalità e voglia di lavorare sono a mio avviso le armi vincenti per arrivare ad ottenere trasparenza e semplificazione burocratica…..ed è questo che chiediamo….Non è mai troppo tardi….